TESSERAMENTO 2015


TESSERA SOCI 2015

 

E' aperto ufficialmente il tesseramento 2015.

La Pro Loco di Pizzighettone è iscritta all'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane) e pertanto la tessera socio da diritto ad accedere alle convenzioni nazionali e regionali (sconti e riduzioni per alcuni prodotti e servizi). Inoltre, proseguendo nella tradizione che da anni grazie alla generosità del Gruppo Pittori Pizzighettonesi, ci permette di omaggiare soci e sostenitori con pregevoli stampe raffiguranti il nostro paese visto attraverso gli occhi dei vari artisti, sarà possibile ricevere in in omaggio l'opera dell'amico Giuseppe Fugacci.



Nello studio di Giuseppe Fugacci

Giuseppe Fugacci ha sempre dimostrato che l’attaccamento alla sua città è da lui sentito non solo come fatto naturale ma anche come conseguenza logica della sua sensibilità artistica.

Di una riservatezza esemplare egli ha sempre goduto e sofferto di un ardore creativo e di un tormento psicologico….nel bisogno di dire con sincerità ciò che sentimentalmente e nel tempo ha caratterizzato la sua produzione pittorica. Giuseppe Fugacci nato a Pizzighettone, negli anni ’60 inizia a dipingere su tavolette di legno nel suo studio di piazza Europa, esprimendosi in modo figurativo: paesaggi con cascinali, canali irrigui con verdeggianti pioppi e persone con animali legate al mondo agricolo. Una pluralità di racconti in cui l’artista ricerca le sue visioni in una atmosfera di silenzio.

Partecipa a collettive….molte sono le sue mostre personali fatte in Italia nelle quali mantiene sempre vivo il suo stile impressionistico. Inizia nel ’90 in Fugacci una travagliata ricostruzione materica, intensificando l’emozione estetica con il porre lo spettatore al centro del quadro, come fruitore di un evento straordinario. Per dare atto alla disintegrazione degli oggetti l’animo dell’artista s’è trovato improvvisamente libero, assumendo un carattere fondamentale nella ricerca. Fugacci risolve i volumi materici secondo le linee che li caratterizzano: orizzonti che l’artista inizialmente aveva sempre ignorato, ottenendone un dinamismo plastico sintetico-astratto. Di ogni oggetto inerte ne ricava l’essenzialità e lo fa tendere a un geometrismo di ritmi primitivi, di pura percezione visiva. Ritengo siano stati sufficienti i momenti di scambio d’idee fatte con l’artista nel suo studio d’arte, per visionare nell’insieme le linee di sviluppo dei vari movimenti informali. L’artista fa suoi elementi molto materiali come: il legno, le carte, i tessuti, i metalli ed altro.

Da tale esperienza visiva protrattasi sino ad oggi siamo stati sollecitati nel capire come il Fugacci prospetti una serie di riflessioni basandosi sugli avvenimenti estetici di varie tendenze artistiche d’inizio novecento. Influenzato dagli eventi, si è risvegliato in lui un impegno creativo e fantasioso. Egli sente di portare avanti un discorso pittorico e plastico riflettendo sulle tracce già note degli echi che la cultura occidentale ha portato avanti dopo anni di meditazione.

Da questa sua immagine mi sono comunque preoccupato di procedere ad un lavoro di comparazione, per rendermi conto dei moduli e delle tematiche di questo poliedrico personaggio, il quale sta vivendo un clima effervescente e ne assume tuttora un carattere dinamico, come simbolo di stati d’animo. Tutto ciò richiama molteplici situazioni, ottenendo una impostazione d’ordine teologico, di conseguenza questo processo di smembramento CREA AVVENIMENTI E PENSIERI INTENZIONALI di gioiosa cultura estetica-meditativa.

Un’arte creata con nuove voci che si levano al di là della ristretta cerchia dei tradizionalisti, per proporsi in una più moderna prospettiva linguistica.
 
Giorgio Balistrocchi
 

 
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